Linux e il software libero…
Sabato, Dicembre 8th, 2007
Ciao a tutti, sempre di più leggo di persone che, per sentirsi liberi, utilizzano il cosiddetto software free. Niente di male, per carità. Ma poi, vado a leggere che, alcune di queste persone con un amore spasmodico verso Linux e tutto quello che è free, ce l’hanno a morte con chi usa software a pagamento o di casa Microsoft: un po’ un controsenso, promulgare la libertà e poi offendere chi si vuole sentire libero di spendere i propri soldi, non trovate? Se ne leggono tante e si legge spesso che Microsoft “ci incatena”!!! Caspita, è vero; sempre di più sentiamo di dipendenti della Microsoft che minacciano con pistole o altre armi la povera gente che purtroppo è costretta a sottostare a questi vili dittatori e ad acquistare, malvolentieri, software che altrimenti non avrebbero nemmeno dovuto vedere o toccare! Ma finiamola, ognuno è libero e anche io, pur utilizzando software microsoft, voglio sperimentare ed utilizzare software libero: ne è prova il fatto che monti su una macchina virtuale Ubuntu e tutti i relativi software non a pagamento. Questo non significa che sia un suddito della Microsoft o che tifi per l’uno o per l’altro come fanno spesso in molti nascondendo una innegabile ipocrisia nel fare ciò. Ognuno è libero e, come tale, mi sento libero di scegliere ed acquistare o meno quello che mi piace. E chi cerca in tutti i modi, denigrando (avete mai visto quegli sfigati che per scrivere Microsoft scrivono Microsozz o Winzozz??), non libero affatto, ma nasconde una presunta libertà dietro l’assoggettamento ad un modo di fare e di vivere che libero non è, in realtà è meno libero di chi, in tutta libertà, sceglie secondo i propri canoni, secondo le proprie esigenze e secondo il proprio portafoglio, cosa fare e cosa scegliere. Per sentirsi liberi occorre fare quello che si vuole, non fare qualcosa solo per lo scopo di fare il fighetto, sentirsi parte di un gruppo che per puro sport va contro la Microsoft e tutto quello che è a pagamento. A dirla tutta, io che pago e che, in tutta libertà scelgo di farlo, chiamatemi come volete, anche stupido, ma sicuramente, sono più libero di chi, per sentirsi libero si, stavolta è il termine giusto, si incatena a false idee di libertà. Scusate lo sfogo, ma dopo aver letto certe cose, non ho resistito!!















