Cultura Hacker: miti da sfatare e realtà da conoscere
Lunedì, Dicembre 24th, 2007Chi è un hacker? Secondo wikipedia, un hacker è una persona che si impegna nell’affrontare sfide intellettuali per aggirare o superare creativamente le limitazioni che gli vengono imposte, non limitatamente ai suoi ambiti d’interesse, ma in tutti gli aspetti della sua vita. Diciamo quindi che un hacker è una persona a cui non piacciono le limitazioni, e negli ultimi tempi, queste limitazioni sono state soprattutto informatiche. Molti di voi pensano che un hacker sia una persona che reca danno intrufolandosi lestamente nei computer altrui: non è affatto vero! Un hacker ama le sfide, ma non per questo arreca danno agli altri. La maggior parte dei veri hacker entra in siti o in enti al solo scopo di valutarne la sicurezza e, nel caso in cui riuscisse ad eluderla, lascia un messaggio all’amministratore avvisandolo che c’è una falla. Niente di vero quindi nel mito degli hacker che distruggono i computer altrui, che immettono virus nei sistemi: è tutto falso! Inoltre un vero hacker non si autoproclama tale, il titolo di hacker è un titolo che deve essere conferito dagli altri. Quando qualcuno si professa hacker, sicuramente non lo è. Tratto da wikipedia: “un Hacker in senso stretto è colui che associa ad una profonda conoscenza dei sistemi una intangibilità dell’essere, esso è invisibile a tutti eccetto che a sé stesso. Non sono certamente Hacker in senso stretto tutti coloro che affermano di esserlo, in un certo senso gli Hacker in senso stretto non esistono, perché se qualcuno sapesse della loro esistenza per definizione non esisterebbero”.
Quindi se siete hacker, magari non sapete nemmeno di esserlo e se vi pavoneggiate dicendo in giro di esserlo e che vi intrufolate nei computer per scoprire segreti o per arrecare danno, molto probabilmente siete un lamer, termine usato con disprezzo da chi è davvero un hacker o comunque un seguace della cultura informatica o cultura hacker. Un lamer è un aspirante cracker con conoscenze informatiche limitate. Il termine inglese, usato in genere in senso dispregiativo, significa letteralmente “zoppo” ma si potrebbe rendere in italiano come imbranato o sfigato.
Gli hacker o, più in generale, la cultura hacker, ha adottato un sibolo, il Glider, come potete vedere in questo articolo. Chi lo espone non sostiene di essere un hacker, ma di fare propria la cultura hacker e il loro modo di vivere. Se volete delucidazioni potete andare qui. Spero che questo articolo sia servito a chiarirvi un po’ le idee e a capire che i vostri amichetti che tanto pensano di fare i fighetti entrando nei computer altrui con programmi scritti da veri hacker, altro non sono che dei lamer in grado solo di fare danni senza alcuna conoscenza, o minima, di programmazione. Derideteli pure!!















