Prologo XML
Nel precedente articolo “primi passi con l’xhtml” ho omesso di dire che prima della dichiarazione del DOCTYPE va inserito il prologo XML. Tale omissione è voluta in quanto col prologo, alcuni browser tendono a non comportarsi in maniera corretta, passando alla visualizzazione in QUIRKS MODE: dei vari tipi di visualizzazione da parte dei vari browsers, parlerò prossimamente. Dunque, ma cosa è questo prologo XML? Il prologo XML è riportato di seguito:
<?xml version=”1.0″ encoding=”iso-8859-1″?>
e la sua funzione è quella di dire esplicitamente il fatto che il documento è un documento XML. Non è obbligatorio e infatti il codice del precedente articolo è perfettamente valido. Nel prologo è possibile avere tre attributi, qui ne vediamo solo due. Il primo è la versione, version, e il suo valore può essere solo 1.0 in quanto non esistono altre versioni. Il secondo è encoding e serve ad indicare quale tipo di codifica per i caratteri abbiamo utilizzato. Qualora non usassimo il prologo XML, tale attributo è possibile indicarlo con la direttiva “<meta http-equiv=”Content-Type” content=”text/html; charset=iso-8859-1″/>”. Come ultimo attributo per questo prologo, abbiamo standalone che può assumere i valori di yes o no e indica se il documento è indipendente o meno, cioè se non fa riferimento ad entità esterne.
Abbiamo quindi in questo modo analizzato ogni parte del nostro documento XHTML, ma, come dicevo prima, poiché la compatibilità non è al 100%, il prologo può essere omesso tranquillamente qualora il vostro obiettivo fosse la piena compatibilità. Nei prossimi articoli saranno trattati alcuni temi inerenti i CSS, soprattutto la creazione di box con gli angoli smussati, non mancate!
















